scritto/traduzione di : Sara Mostaccio
28 Marzo 2006
Per decenni nutrizionisti e istituzioni governative hanno
fortemente sollecitato i consumatori ad assumere olio di pesce contenente grassi Omega-3 o le vendutissime pillole di
acidi grassi, e adesso ci sono
seri dubbi sul valore scientifico di tali raccomandazioni.
Gli
scienziati inglesi, che hanno condotto una studio sugli effetti degli acidi Omega-3 su cardiopatie, morte, cancro e
ictus hanno smentito i presunti effetti benefici degli Omega-3. La ricerca dichiara: “Analizzando di dati della
lunga catena di grassi Omega-3… l’incidenza di mortalità ed eventi cardiovascolari non
diminuisce.”
I ricercatori hanno scoperto anche che gli uomini che soffrono di angina pectoris e
consumano grandi quantità di olio di pesce accrescono il rischio di attacchi di cuore, che ci porta
all’avvertimento della
dottoressa Lee Hooper, principale autrice dello studio. Afferma che sono necessari
test di alta qualità per valutare I danni associati all’assunzione di grandi quantità di grassi
Omega-3.
Considerando i più recenti dubbi sui vantaggi del consumo di olio di pesce e Omega-3 e i ben
documentati rischi da mercurio a causa del pesce inquinato, in particolare per le donne incinte o in allattamento
e
per i bambini, la via più sicura da percorrere sarebbe coprire il fabbisogno di Omega-3 in maniera naturale. Cibi
consigliati senza alcun effetto negativo sono frutta selvatica, bacche, verdure di colore
verde, semi di lino, di
colza e di canapa, noci e olio di noci.
Un simile approccio comporta il vantaggio aggiuntivo di rispettare
l’ambiente e gli animali del mare considerato che le riserve di pesce mondiali si sono impoverite di circa il 90
per cento dal 1950 a oggi.
Fonte: Rischi e benefici dei grassi Omega-3 su
mortalità, malattie
cardiovascolari e cancro: uno studio sistematico , BMJ, 24.3.2006
Renato Pichler,
Presidente Unione Vegetariana Europea
www.european-vegetarian.org