Comunicati stampa EVU
Pregiudizi sull'alimentazione vegetariana.
I tentativi di screditare lo stile di vita vegetariano sono tutt'altro che rari. Il più recente è uno studio che presenta una curiosa combinazione di affermazioni scientifiche insostenibili, condizioni di vita estreme dei bambini oggetto dello studio ed un evidente coinvolgimento economico dell'industria della carne.
In una conferenza all'American Association for the Advancement of Science (associazione americana per il progresso della scienza) a Washington, la professoressa Lindsay Allen dell'Università della California ha lanciato delle pesanti accuse al vegetarismo. Secondo la studiosa, i cibi di origine animale conterrebbero nutrienti non presenti in altri alimenti e sarebbe eticamente scorretto privare di questi alimenti i bambini e le donne in stato di gravidanza o durante l'allattamento.
Eticamente scorretto?
L'Unione Vegetariana Europea, l'associazione che riunisce le principali organizzazioni vegetariane europee, ritiene siano necessarie alcune precisazioni.
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La professoressa Allen si è basata, per la sua relazione, su uno studio svolto in Kenya (1) su 544 bambini che seguivano un'alimentazione non bilanciata, molti dei quali soffrivano di diversi problemi di salute, tra cui l'amebiasi, causa di emorragie interne che possono portare a carenza di vitamina B12 e ferro. E' risaputo che la carenza di vitamina B12 può pregiudicare lo sviluppo cognitivo dei bambini ed è quindi ovvio che l'integrazione di vitamina B12 abbia apportato dei miglioramenti della salute. Nonostante i bambini soffrissero di diverse carenze di micronutrienti, l'integrazione della dieta con carne e latte ha portato un solo miglioramento sensibile e cioè la maggior presenza di vitamina B12 nel plasma (2).
I soggetti dello studio sono stati sottoposti a test sulle capacità verbali e logico-matematiche e sul riconoscimento di figure complesse (Raven's Progressive Matrices). Di questi, solo il test sul riconoscimento di figure complesse ha evidenziato uno sviluppo migliore da parte del gruppo che seguiva un'alimentazione comprendente carne. Per quanto riguarda le capacità verbali e logico-matematiche, i migliori risultati si sono avuti con il gruppo la cui alimentazione era stata migliorata senza l'integrazione di prodotti di origine animale (ma con oli vegetali). Il gruppo la cui alimentazione era stata integrata con latticini ha ottenuto i peggiori risultati in tutti e tre i test, addirittura peggiori a quelli del gruppo di controllo nel test sul riconoscimento di figure complesse. Se questi bambini avessero seguito un'alimentazione vegetariana correttamente bilanciata, la loro salute sarebbe migliorata ulteriormente.
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Su alcuni organi di stampa si fa riferimento a non meglio definiti "studi su vegetariani negli Stati Uniti e in Europa/Olanda" che dimostrerebbero come l'esclusione della carne e dei latticini dalla propria dieta possa danneggiare in modo permanente lo sviluppo dei bambini.
Queste affermazioni sono contradette da prove viventi:
- gli Indiani sono vegetariani da centinaia o addirittura migliaia di anni, eppure non c'è il minimo segnale che dimostri come questo stile di vita abbia danneggiato la loro salute. Anzi, sono numerose le prove dei benefici;
- i bambini di alcune famiglie europee sono vegetariani di quarta o quinta generazione, ciononostante sono in perfetta salute;
- i vegetariani di lunga data non possono che rimanere sconcertati dalle dichiarazioni della professoressa Allen. Paul McCartney, i cui quattro figli vegetariani sono diventati persone di successo ed in ottima salute, ha liquidato le dichiarazioni della Allen definendole "spazzatura".
La posizione ufficiale sull'alimentazione vegetariana dell'American Dietetic Association and Dietitians of Canada (ADA), la maggiore organizzazione nordamericana che raccoglie circa 70.000 esperti nutrizionisti, sostiene che "le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e che comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie.[...] Le diete vegane ben bilanciate ed altri tipi di diete vegetariane risultano appropriate per tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia ed adolescenza. Le diete vegetariane offrono molteplici vantaggi sul piano nutrizionale [...]" (3)
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Persino gli osservatori meno coinvolti potrebbero nutrire qualche dubbio sull'imparzialità della ricerca citata dalla professoressa Allen. Questa infatti è stata presentata in una conferenza dal titolo "Cibi di origine animale ed alimentazione nei Paesi in via di sviluppo" (Animal Source Foods and Nutrition in Developing Countries) tenutasi a Washington, D.C. dal 24 al 26 giugno 2002 e sponsorizzata dalla Global Livestock-CRSP, un centro di ricerca sull'allevamento. La pubblicazione è stata sostenuta dalla FAO, da un'associazione contro la fame nel mondo (Heifer International), da produttori di latticini e prodotti di origine animale (Land O'Lakes Inc.) e da un gruppo di studio sull'acquacoltura (Aquaculture-CRSP). Il progetto è stato in parte finanziato dalla National Cattleman's Beef Association, associazione statunitense che riunisce allevatori di bovini.
Conclusione. L'Unione Vegetariana Europea ricorda che, come ogni altro tipo di alimentazione, anche quella vegetariana dev'essere bilanciata. Ricorda però anche che studi epidemiologici condotti per lunghi periodi su migliaia di soggetti hanno dimostrato l'assoluta salubrità dello stile di vita vegetariano.
Renato Pichler
Acting President
European Vegetarian Union (EVU)
www.european-vegetarian.org
Contact: EVU Secretariat
Phone: +32 65 362584
Ulteriori informazioni online:
http://www.european-vegetarian.org/lang/en/news/news.php?id=2120
(1) http://www.nutrition.org/cgi/content/full/133/11/3941S
(2) http://www.nutrition.org/cgi/content/full/133/11/3972S
(3) http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm
Statements
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