scritto/traduzione di : Sara Mostaccio
EVU talks 2007: “La risposta vegana alla fame nel mondo”
Gran parte del dibattito si è
concentrato sul problema dell’efficacia della diffusione del messaggio vegano. Sono stati discussi i seguenti
punti:
- Esercitare pressione sugli scienziati che conoscono i fatti per diffondere le nostre idee, specialmente
riguardo al riscaldamentoglobale e al consumo di carne. Il pubblico ripone maggior fiducia in loro piuttosto che nelle
organizzazioni vegane;
- Creare collegamenti con organizzazioni in paesi che sono verosimilmente i
più esposti agli effetti negativi del mutamento climatico (come il Bangladesh) eincoraggiarli a esercitare
pressione sull’Occidente perché si attui un cambiamento. Una buona strada per ottenere l’attenzione
dei governi è minacciare le vie legali (per esempio il riscaldamento globale come una violazione dei diritti
umani). Tuttavia, potrebbero non esserci in questi paesi organizzazioni abbastanza forti da affrontare i governi
occidentali;
- L’attivismo popolare in gruppo ambientalisti e animalisti per incoraggiarli a
riconoscere la necessità del veganesimo per la protezione dell’ambiente e il benessere degli animali.
Possibili alleati potrebbero essere gli Amici della Terra nel Regno Unito e il Partito dei Verdi. Dare il via ad uno
scambio con questi gruppi, rispondere a ciò che hanno realizzato fino ad ora e creare un significativo gruppo di
vegani all’interno di queste organizzazioni potrebbe portare ad un aggiustamento di prospettiva dei loro punti di
vista, piuttosto che criticarli dall’esterno.
Un'altra discussione scaturita da
quest’ultima riguarda l’opportunità di lavorare con organizzazioni che supportano idee che non
condividiamo. Possiamo lavorare con loro su questioni sulle quali si è
d’accordo allo scopo di
costituire un fronte comune, o ciò comprometterebbe la nostra posizione e andrebbe contro ciò in cui
crediamo?
- Servirsi delle nuove leggi per l’uguaglianza in Europa per ottenere maggiori diritti e visibilità
per i vegani;
- Enfatizzare il fatto che le emissioni di metano hanno nell’atmosfera un impatto
molto più rapido del CO2, importante per la questione vegana;
- Abbiamo bisogno di servirci di
argomentazioni basate sull’individuo per convincere le persone a rinunciare a carne e prodotti animali, non
possiamo aspettarci che il mondo intero improvvisamente venga scosso a consumare meno carne attraverso un resoconto sui
mutamenti climatici;
- Anche se non possiamo aspettarci che la carne venga del tutto eliminata, possiamo
chiedere ai governi di fermare l’ingiusta promozione di produzione e consumo di carne e prodotti
animali;
- "Saving the climate with a knife and fork" (Salvare il clima con coltello e forchetta).
Barbara Rütting spiega che è riuscita ad assicurare la presenza quotidiana di due piatti
vegetariani al parlamento bavarese. Incoraggiare le persone a cercare cibo vegano è un’ottima via per
indurli a consumare meno carne.
È stata sollevata anche la questione
sull’opportunità di concentrarsi su soluzioni europee o su scala mondiale. A seguire i suggerimenti che ne
sono scaturiti:
- Non c’è fame in Europa, ma una riduzione nel consumo della carne in Europa significherebbe una
ridotta necessità di importare da paesi più poveri mangimi vegetali per nutrire il bestiame. Questo cibo
vegetale potrebbe essere consumato direttamente nel paese di origine, riducendo quindi il numero di persone
affamate/malnutrite;
- L’india è un paese importante su cui porre l’attenzione, e
può essere considerato come la “prima linea”. La Cina è ormai “perduta”
poiché il consumo di carne è praticamente ai livelli occidentali. Comunque, per le differenze culturali
in India il consumo di carne non è cresciuto di pari passo con la maggiore disponibilità economica.
È molto difficile modificare in Occidente le abitudini culturali legate alla carne (vedi il tacchino natalizio);
- I paesi più poveri e in via di sviluppo tendono a guardare ai paesi più ricchi come modelli
di comportamento: i paesi ricchi consumano grandi quantità di carne e considerano uno status symbol alcuni
prodotti animali come le pellicce, e i paesi in via di sviluppo si adeguano;
- I problemi del
riscaldamento globale saranno patiti dai paesi che non hanno contribuito al problema – i paesi poveri e
sottosviluppati saranno i più colpiti.
Una soluzione proposta per ridurre il consumo di
animali è stata quella di produrre carne tramite cellule staminali. Ci sono posizioni molto discordanti a questo
riguardo, alcune persone pensano che servirebbe
solo a rafforzare l’idea che la carne sia necessaria, mentre
altri credono che sia la soluzione, senza causare dolore e sofferenze.